Nel Dipartimento di Matematica “F. Enriques” è presente una ricca collezione di modelli di superfici, realizzati principalmente in gesso (ma in alcuni casi anche in legno e metallo). Ovviamente il modello in gesso è un oggetto solido: la superficie è la sua “buccia” che, in alcuni casi, si dovrà immaginare come illimitatamente estesa.
La collezione è aperta al pubblico su appuntamento.
Una galleria di immagini è presente nel Museo Virtuale di Ateneo.
Il significato della Collezione
Così come un’equazione polinomiale f(x,y) = 0 definisce una curva algebrica nel piano che può essere descritta con un grafico, un’equazione polinomiale del tipo f(x,y,z) = 0 definisce una superficie algebrica dello spazio di cui si può visualizzare la forma.
Al giorno d’oggi, con strumenti di grafica computerizzata, si possono generare, e visualizzare da tutti i possibili punti di vista, immagini estremamente realistiche e suggestive delle superfici dello spazio di assegnate equazioni.
Nell’Ottocento ovviamente non era così. I matematici di allora, fortemente interessati ad avere modelli concreti su cui visualizzare i loro risultati, iniziarono a costruire (per scopi principalmente didattici, ma anche con finalità di ricerca) una serie di modelli in materiali diversi di superfici algebriche.